Come cambierà davvero l’ingresso a Medicina per il 2025-26

Come cambierà davvero l’ingresso a Medicina per il 2025-26

La facoltà di Medicina e Chirurgia è molto ambita da tanti studenti che hanno appena concluso le scuole superiori, ma per anni si è rivelata inaccessibile per via del numero chiuso, del test di ingresso e delle graduatorie nazionali. Le battaglie per abolire queste modalità di ingresso non sono una novità del giorno e molte associazioni si sono mosse per tentare di garantire una selezione più equa, che permettesse anche, e come condizione essenziale, una valutazione differente del candidato. L’attuale governo del centro-destra, presieduto da Giorgia Meloni, da mesi aveva in cantiere una riforma ad hoc che cambiasse drasticamente le cose. Ora si è giunti ai passaggi istituzionali con la Commissione Istruzione del Senato che ha dato un primo sì alla modifica delle regole. In molti, a questo punto, tra pareri positivi e contrari, si chiedono quali saranno i nuovi criteri e le modalità di selezione. Quello che sappiamo, almeno in questo momento, è che tutti si potranno iscrivere al primo semestre del primo anno senza affrontare un test selettivo. Il passaggio al secondo semestre, però, dipenderà dal conseguimento dei cfu previsti. In base ai risultati ottenuti, si stilerà una graduatoria nazionale. Chi non dovesse essere ammesso potrà ottenere il riconoscimento dei crediti ottenuti a un diverso corso di laurea affine. A questo punto, entro dodici mesi dall’approvazione della legge, il governo dovrà adottare i decreti legislativi e solo a quel punto sapremo nei dettagli le nuove regole con precisione. Per il prossimo anno accademico, lo svolgimento resterà invariato rispetto agli anni precedenti, con il consueto test selettivo, la graduatoria e le consuete valutazioni (massimo 90 punti, penalizzazione di 0,4 punti per ogni errore e zero punti per le risposte omesse).

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