In arrivo Prima, un microchip retinico di ultima generazione per sconfiggere la cecità

In arrivo Prima, un microchip retinico di ultima generazione per sconfiggere la cecità

I risultati dello studio verranno presentati a Roma il prossimo 30 settembre in occasione del MACULA TODAY

Sconfiggere la cecità oggi è possibile. Il sogno degli oculisti di restituire la vista a chi l’ha persa può diventare realtà grazie ad una protesi sottoretinica chiamata PRIMA. Questo microchip è stato impiantato su cinque pazienti affetti da patologie degenerative della macula, che sono passati da uno stato di buio totale alla condizione di poter leggere parole e testi scritti a grandi lettere. Ora, a 12 mesi dall’inizio di questo esperimento, i risultati positivi e sorprendenti verranno presentati in occasione della quinta edizione del MACULA TODAY, in programma il prossimo 30 settembre nella bellissima location del Rome Cavalieri a Walford Astoria Hotels & Resorts. 

Sin dall’inizio questo importante appuntamento ha permesso di fare conoscere ai non addetti ai lavori gli studi del Prof. Daniel Palanker della Stanford University, uno degli ideatori della protesi retinica PRIMA. Quest’anno invece sarà il Presidente della Macula & Genoma Foundation Onlus, Andrea Cusumano, a raccontare i risultati raggiunti nell’ultimo anno. “Dopo aver presentato la protesi sottoretinica PRIMA nelle precedenti edizioni – ha affermato – quest’anno presenteremo in concreto i risultati scientifici dello studio di fattibilità a 12 mesi. La possibilità di restituire una funzionalità visiva a chi ha perso la vista è sempre più concreta”. Come verrà dimostrato dal vivo, il microchip di ultimissima generazione, grazie ad un sistema di trasmissione delle immagini attraverso uno speciale tipo di occhiali sviluppato nella Silicon Valley, offre una nuova reale opportunità visiva a chi ha perso la vista. Inutile dire che c’è molta attesa da parte di numerosi cittadini non-vedenti.

Il convegno, promosso dalla Macula & Genoma Foundation Onlus, realizzato in collaborazione con l’Unione Nazionale Ciechi e Ipovedenti e con la IAPB (International Association Preventing Blindness) Lazio, con il Patrocinio del Ministero della Salute, sarà una imperdibile occasione per conoscere le ultime novità in materia di visione artificiale ed anche per porre eventuali domande agli esperti che presenzieranno all’incontro. Tra questi ci sarà la Prof.ssa Jiayi Zhang della Fudan University di Shangai che illustrerà una potenziale cura per la cecità ereditaria e legata all’età, grazie all’utilizzo di fotorecettori artificiali realizzati con nanofili di biossido di titanio funzionalizzati con nanoparticelle d’oro che, quando esposti alla luce, generano una corrente elettrica che a sua volta stimola i neuroni vicini dando via al fenomeno della visione.

Il Prof. Emiliano Giardina dell’Università di Roma Tor Vergata parlerà invece delle applicazioni delle ultime tecniche di genetica molecolare e della medicina di precisione nella diagnosi e cura della degenerazione maculare legata all’età, mentre il collega Michael Gorin della Jules Stein Eye Institute di Los Angeles presenterà un update sulle nuove modalità di trattamento per le distrofie retiniche ereditarie. Dai Paesi Bassi è atteso il Prof. Aniz Girach che punterà i riflettori sui risultati di uno studio sugli oligonucleotidi antisenso mentre dalla Cina arriverà Chunhui Jiang dell’Università di Fudan di Shanghai per parlare della corio retinopatia sierosa centrale. A chiudere il convegno sarà il Prof. Benedetto Falsinidell’Istituto di Oftalmologia dell’Università Cattolica S. Cuore di Roma e della Fondazione Policlinico Gemelli che illustrerà le nuove tecniche avanzate di elettrofisiologia nello screening delle malattie retiniche ereditarie.

Il convegno è ad ingresso libero. Per partecipare basta inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica maculatoday@gmail.com

 

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