Intervista ad Adelia Lucattini                                                                                                                                                                                           LA “PET-TERAPY” PER I BAMBINI                                                                                                                                                                                Di Marialuisa Roscino

Intervista ad Adelia Lucattini LA “PET-TERAPY” PER I BAMBINI Di Marialuisa Roscino

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie molti bambini chiedono di poter ricevere in dono un regalo “speciale”: un animale domestico tutto per loro. Cani e gatti da sempre sono amici dell'uomo e sono una buona compagnia in tutte le età della vita. Negli anni Sessanta per indicare i numerosi benefici che si traggono compagnia di un animale domestico fu coniato il termine “Pet-Therapy”.

Che cosa è esattamente la “Pet-Therapy?”

Il termine ormai in uso anche da noi, è stato coniato dallo psichiatra americano Boris Levinson nei primi anni Sessanta e letteralmente significa “terapia dell’animale da affezione”. Si tratta di una tecnica di supporto ad altre forme di terapia tradizionali che valorizza gli effetti positivi della vicinanza di un animale domestico ad una persona o ad una famiglia.

La Pet-Therapy può essere anche una vera e propria pratica o terapia di “supporto” in situazioni di disagio, disturbo psicologico e disabilità ma in generale avere un animale domestico è strumento per migliorare la qualità della vita dei bambini, strumento e stimolo ad una crescita armoniosa per i bambini in cui stimola affettività, intelligenza, sensibilità e capacità di prendersi cura di se stessi e degli altri.

Quali sono i benefici dall’avere un animale domestico?

I benefici derivano dalla relazione che si instaura fra l’animale domestico e il bambino, come anche per le persone più giovani che vivono da sole. Si tratta una sintonia che attiva emotivamente e favorisce l’apertura a nuove esperienze, a nuovi modi di comunicare e spinge a nuove scoperte. L’animale non giudica, non rifiuta, si dona totalmente e non ha pregiudizi. Inoltre, stimola sorrisi, aiuta la socializzazione e rinforza l’autostima.

Numerosi studi dimostrano che stare in sua compagnia diminuisce il battito cardiaco, e che le ansie e le paure si stemperano. Inoltre, favorisce la piena espressione delle persone stimolando la fisicità e l’affetto manifestato attraverso i gesti.

I benefici immediati sono:

– crescita del livello di autostima

– miglioramento delle capacità relazionali

– effetto calmante sul sistema cardiocircolatorio

– riduzione di stress, ansia e delle paure

Ci sono animali da compagnia più adatti di altri?

Le Linee Guida Nazionali per la Pet-Therapy come “tecnica riabilitativa” raccomandano di coinvolgere negli interventi solo animali da compagnia: cani, gatti, conigli, cavalli e asini.

Naturalmente, gli animali di grande stazza verranno frequentati presso i maneggi e centri specializzati. Inoltre, ogni animale deve essere sempre certificato, deve avere i requisiti sanitari, comportamentali, attitudinali e capacità (addestramento), valutati da un veterinario esperto in Pet-Therapy.

Nel caso della Pet-Therapy come “tecnica di supporto” ad un’altra terapia, il requisito essenziale è la relazione tra l’animale e il suo “conduttore”, il loro legame permette la buona riuscita del trattamento terapeutico-riabilitativo. Il “conduttore” è colui che lo ha addestrato e sarà presente in tutte le sedute di terapia. Tra queste molto nota è l‘ippoterapia e le terapie con gli equini in generale.

Sia i piccoli animali che i cavalli sono adatti ed è sempre un piacere averli accanto, indipendentemente da una necessità più strettamente terapeutica.

I gatti

I gatti vantano un’amicizia millenaria con l’uomo, già nell’antico Egitto era stati addomesticati e adorati come divinità. La loro presenza discreta ne fa una piacevole compagnia, il contatto stimola affettività, le loro fusa tranquillizzano e accrescono il livello di benessere di ogni persona.

L’unica attenzione riguardo la Pet-Therapy con i gatti, è l’eventuale allergia al pelo dell’animale. Proprio per permettere comunque la compagnia di un gatto, oggi esistono gatti di razze particolari che non producono la proteina allergizzante. Inoltre, talvolta i gatti possono essere un po’ “forastici” o avere un carattere giudicato dai genitori troppo aggressivo per un bambino e spaventarlo. Per ovviare a questa eventualità, è possibile chiedere una consulenza ad un “comportamentista” specialista in animali domestici, che sono in grado di consigliare la razza più adatta, indicare come trattare il proprio gatto ed eventualmente anche addestrarlo ad una buona convivenza casalinga; per cui non si corrono rischi che possano essere aggressivi o imprevedibili.

Quali sono le razze feline più indicate per la pet-therapy?

Il successo del rapporto con il gatto dipende molto dall’animale e dal suo carattere e anche se ciascun esemplare ha la propria personalità unica e inimitabile, è innegabile che ci siano alcune razze di gatti con indole più dolce e mansueta. Tra queste ricordiamo lo Sphynx, il Siamese e il Ragdoll.

Riguardo ai cagnolini, sono più indicati di razza o i trovatelli?

La differenza tra i due tipi di cani consiste nel fatto che di un cane di razza è possibile sapere in anticipo la grandezza che avrà da adulto e anche qualche tratto distintivo del carattere. Cose che in un trovatello non sono sempre semplici da intuire. In ogni caso, si deve tener presente che in entrambi i casi le femmine sono quasi sempre meno aggressive dei maschi. Optando per un cucciolo da allevamento, le razze che si prestano maggiormente a crescere con un bambino sono quelle più tranquille, equilibrate e socievoli come i Labrador e i Golden Retriever, comunque tutti i cani vanno educati e addestrati con l’aiuto di una persona competente.

Se invece si desidera adottare un trovatello, è possibile andare in un canile e passare un po’ di tempo con il cucciolo finché non abbiate incontrato il più adatto per voi. I trovatelli si affezionano moltissimo e danno grandi soddisfazioni!

Si parla molto di piccoli roditori per la pet-therapy, quali scegliere?

Molto spesso i genitori chiedono se anche i piccoli roditori siano indicati per i bambini, un po’ preoccupati per le allergie o per possibili malattie del pelo o dei parassiti. Inoltre, chiedono se siano animali troppo fragili e delicati o di difficile gestione in casa.

I piccoli roditori sono animali domestici miti e adatti ai bambini. Sono facilmente addomesticabili e gestibili anche in appartamento, non portano malattie né provocano allergie. Come tutti gli animali domestici necessitano di controlli dal veterinario, specializzato in piccoli roditori e animali esotici, che potrà indicare vaccinazioni o cure specifiche se e solo quando necessario.

I bambini sono felici e rassicurati dalla loro compagnia, imparano a prendersi cura e a giocare con un essere vivente, sentendosi ricambiati nel loro affetto.

Questi piccoli animali creano, nei bambini, un mondo speciale in cui fantasticare e proiettare parti di sé, sperimentando legami intimi e intensi che li aiuteranno a crescere meglio.

L’aiuto pratico dei genitori nella gestione e nell’accudimento del loro “amico peloso”, mostrerà loro come si fa “a prendersi cura” e li aiuterà col tempo a sviluppare la capacità di farlo da soli, passo dopo passo verso una progressiva e necessaria autonomia.

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