Isteria, scoperta la base organica alla radice del problema

Isteria, scoperta la base organica alla radice del problema

Uno studio tutto italiano ha scoperto che questo disturbo neurologico funzionale è causato da un eccesso di glutammato nel sistema limbico del cervello

E’ stata scoperta la base organica dell’isteria, quel disturbo neurologico funzionale che si ripercuote sul corpo provocando la paralisi degli arti, spasmi e convulsioni. Grazie alla ricerca di Benedetta Demartini e dei colleghi del Centro Aldo Ravelli dell’Università degli Studi di Milano diretto da Alberto Priori, per la prima volta è stata individuata una motivazione organica e non più puramente psicologica, come finora si è sempre pensato, a monte di questa particolare condizione. In sostanza c’è qualcosa di diverso nella chimica del cervello di questi pazienti e per la precisione un eccesso di glutammato in certe aree della corteccia limbica.

Lo studio

Per comprendere le basi dell’isteria, gli scienziati italiani hanno chiesto la collaborazione di 10 pazienti con disturbo neurologico funzionale e di altrettanti soggetti sani di pari età. I cervelli dei partecipanti sono stati sottoposti a risonanza magnetica spettroscopica, una tecnica grazie alla quale si può misurare in modo non invasivo la composizione chimica di specifiche aree del cervello. Ebbene, i dati raccolti e confrontati hanno dimostrato che, nei soggetti con isteria, il contenuto di glutammato era maggiore nelle aree del cervello del sistema limbico, che  si occupa di regolare le emozioni, l’umore e il comportamento, e del sistema nervoso autonomo. “Finora in clinica definivamo il disturbo neurologico funzionale una condizione “a osservazione neurologica negativa”, ossia mancante di una base organica, di segni oggettivi che soggiacessero alle manifestazioni, sempre e comunque reali, che si verificano nei pazienti – ha spiegato Alberto Priori. – Per questo si pensava che avesse un’origine psicologica. Con questo studio abbiamo scoperto che non è così e che l’incremento del glutammato limbico è proporzionale alla gravità di alcune alterazioni psicologiche misurate in questi pazienti”.

Le conclusioni

Gli studiosi ci tengono a precisare che la psicoterapia rimane cruciale nel trattamento delle persone che soffrono di isteria, ma questa scoperta, tutta italiana, potrebbe avere risvolti pratici importanti a livello diagnostico e terapeutico. “I pazienti affetti da disturbo neurologico funzionale sono difficili da trattare – ha specificato Priori. – Spesso consultano molti specialisti differenti, ciascuno dei quali prescrive diversi esami. A volte vengono addirittura indirizzati verso interventi chirurgici. A conti fatti, oltre al calvario personale, rappresentano anche un costo importante a carico del servizio sanitario nazionale. Ora le nostre osservazioni aprono la porta a sperimentazioni di farmaci che aiutino a regolare i livelli di glutammato nel cervello”.

 

 

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