L’esperta risponde. Orientiamoci nel labirinto dei trattamenti di bellezza

L’esperta risponde. Orientiamoci nel labirinto dei trattamenti di bellezza

Luana Possanzini, affermata imprenditrice del settore, spiega come accedere a trattamenti di bellezza ottenendo risultati in completa sicurezza. Il segreto? Continua ricerca nella realizzazione di prodotti affidabili, metodi mai aggressivi e soprattutto affidarsi sempre e solo a professionisti di comprovata esperienza.

Il “ritocchino” è di gran moda e spopola anche tra i più giovani. Ma nella giungla di beauty salon e centri estetici che promettono miracoli a costi bassi non è sempre facile orientarsi. Anzi, troppo spesso i consumatori meno attenti rischiano di andare incontro a fregature, inconvenienti e talvolta di mettere addirittura a rischio la propria salute accontentandosi, pur di inseguire il miraggio di un viso e di un corpo “perfetto”, di trattamenti basati su prodotti scadenti somministrati da persone che non hanno una formazione e un’esperienza certificata nel settore dell’estetica professionale. A questo proposito abbiamo chiesto a Luana Possanzini, General Manager di LGMItalia, marchio made in Italy leader nella produzione di cosmetici e apparecchiature estetiche professionali, di raccontarci delle ultime mode in fatto di beauty e delle tecnologie più innovative del settore. Scopriremo, inoltre, quali dritte seguire nella scelta del centro estetico giusto al quale affidarci per i nostri trattamenti estetici.

Trattamenti estetici. Quali vanno per la maggiore?
Luana Possanzini: I trattamenti estetici più richiesti sono ringiovanimento viso, e ridefinizione corporea: parliamo quindi di quelli che vanno a colpire il grasso e di trattamenti anticellulite. In base alla stagione, ciclicamente, un trattamento prevale sull’altro. In primavera, ad esempio, quando i tessuti si alleggeriscono, le trasparenze lasciano intravedere qualche rotondità di troppo e l’estate si avvicina, tutti corrono ai ripari. E il discorso vale sia per le donne che per gli uomini.

Uomini dall’estetista: non è più un tabù. Quali sono in particolare i trattamenti più richiesti dalla popolazione maschile?
L.P.: Per quanto riguarda i ragazzi giovani, le sopracciglia, per iniziare. Poi si passa all’epilazione del corpo con la classica ceretta (al petto, alle gambe, alle spalle, alla schiena) mentre i più intraprendenti procedono direttamente con l’epilazione laser. Per gli uomini più maturi la richiesta più frequente consiste nel ringiovanimento del viso. Si sottopongono a peeling più o meno invasivi, ma accettano di buon grado anche trattamenti di radiofrequenza o sedute più importanti con infiltrazioni di prodotti di vario genere, come biostimolanti, botox, o acido ialuronico. Ma c’è da dire che non disdegnano affatto i trattamenti per ridurre il grasso addominale con massaggi o con trattamenti di cavitazione o radiofrequenza.

A che punto è l’evoluzione della tecnologia estetica? Quali sono le alternative al bisturi che producono i migliori effetti tangibili?
L.P.: La scelta delle tecnologie più valide nell’estetica risulta essere talvolta ardua per gli operatori del settore. In effetti le proposte sul mercato sono ampie, ma per cercare di non sbagliare, bisogna fare attenzione alla provenienza della tecnologia, indagare se realmente l’azienda che vende è anche costruttrice o commercializza solamente il prodotto. È importante capire se l’azienda che vende quella tecnologia è anche in grado di sostenere l’assistenza sull’apparato in questione in caso di guasto, così come è fondamentale assicurarsi che la tecnologia che si sta valutando sia certificata e garantita per almeno due anni, e infine documentarsi sull’esistenza effettiva della fabbrica presso la quale stiamo acquistando. Detto questo, le alternative sono di vario tipo: una delle più quotate è la radiofrequenza bipolare per il viso e la radiofrequenza monopolare per il corpo. E poi la fotoelettroveicolazione, sia per il viso che per corpo, che attraverso correnti opportunamente modulate, inietta senza l’uso di aghi, all’interno dei tessuti trattati, principi attivi di cosmetici funzionali.

L’inverno è ormai alle nostre spalle. Voltiamo pagina. Che tipologie di trattamenti consiglia per migliorare le condizioni della nostra pelle e prepararla all’esposizione solare?
L.P.: Sicuramente per il viso consiglio un peeling a base di mandelico come Soft Peeling di LGMItalia per le pelli più sensibili e delicate, che comunque dopo l’inverno hanno necessità di essere rinvigorite e opportunamente stimolate. Il Bioesfoliante di LGMItalia, poi, è un’ottima alternativa peeling, per il viso degli uomini oppure per pelli grasse e con discromie cutanee. In questo modo garantiamo una nuova luce e un miglior assorbimento delle creme o dei sieri che si utilizzano giornalmente per ottenere risultati più performanti. Per la pelle del corpo sicuramente consiglio un Face and Body Peeling di LGM con acido glicolico, estratti di mirtillo, vitamina E, e microgranuli che stimolano la cute e la microcircolazione. In questo modo la pelle del corpo potrà usufruire di tutti i benefici dei cosmetici rassodanti, anticellulite e lipolitici con maggiore efficacia.

Confartigianato ha lanciato l’allarme sulle piattaforme “hair & beauty on demand” (servizi a domicilio low cost). Quali sono i principali rischi? Come si deve orientare un consumatore nella scelta del centro estetico giusto?
L.P.: I trattamenti estetici si devono effettuare solo in ambienti idonei, con personale qualificato e con scrupolosa scelta del percorso da seguire che viene deciso in base a una valutazione attenta della persona trattata. In gioco entrano molti fattori, le esigenze della cliente, che va ascoltata attentamente, e poi l’età, le patologie, le terapie farmacologiche. Solo saper fare un’anamnesi accurata del soggetto garantirà risultati certi. Il centro estetico deve fornire garanzie di igiene, professionalità e adeguata formazione del personale con attestati visibili al pubblico. Diversamente, i rischi per la salute della persona possono essere tanti, e anche l’insuccesso dei trattamenti deluderà le aspettative della cliente. Le aspettative in questione dovranno sempre tener conto delle reali condizioni di partenza del soggetto: se si seguiranno procedure di lavoro ben impostate, si potranno raggiungere i traguardi prefissati. La figura dell’estetista è, insieme al medico, al fisioterapista, all’infermiera e l’osteopata, l’unica a toccare fisicamente il corpo delle persone. Va da sé che sia quindi necessario per questa figura mantenere sempre un altissimo profilo professionale.

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