Gengive infiammate? Ecco in aiuto la dieta del sorriso

Gengive infiammate? Ecco in aiuto la dieta del sorriso

La Società Italiana di Parodontologia e Implantologia ha stilato un menu salva gengive per prevenire possibili parodontiti, un problema che affligge 8 milioni di italiani

20 milioni di italiani soffrono di gengive rosse, gonfie e per 8 milioni di loro il disturbo si trasforma in parodontite, ovvero un’infiammazione estesa che può causare la caduta di uno o più denti. A lanciare l’allarme è stata la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) che ha stilato una sorta di dieta del sorriso. I primi alimenti ideali di cui non si può fare a meno sono latte e minestrone. A conferma dell’importanza del latte, come rimedio salva-gengive, è uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Fukuoka, in Giappone, su oltre 940 partecipanti. “Dai risultati – ricorda la SIdP – è emerso che una porzione quotidiana di almeno 55 grammi di latte, yogurt o formaggi, aiuta a ridurre l’infiammazione gengivale”. A supportare i benefici del minestrone è invece lo studio dell’Università di Friburgo, in Germania, condotto su 30 persone, la metà delle quali è stata sottoposta a una dieta simile a quella vegana, con molti antiossidanti, frutta e verdura. Gli esperti hanno evidenziato che da questa ricerca è emerso che il gruppo sottoposto al regime alimentare ha mostrato una notevole riduzione del sanguinamento gengivale e della mobilità dei denti rispetto agli altri.

Ma non solo. Per prevenire fastidiosi problemi alla bocca bisogna fare il pieno di vitamine. “La vitamina D è importante non solo per la salute delle ossa, ma anche perché in caso di deficit si può avere bocca secca a causa di una carenza di saliva, che è indispensabile avere in giusta quantità perché è ricca di enzimi che proteggono le gengive – ha spiegato Mario Aimetti, presidente della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia. – Per questo, in un menù pensato per preservare la salute della bocca, non devono mancare i cibi che ne sono ricchi come salmone, sgombro o trota, ovvero pesci grassi”. Via libera anche alla vitamina A che si trova nei frutti arancioni e nelle uova, indispensabile per aiutare l’organismo nei processi di guarigione dei tessuti gengivali infiammati, oppure alle vitamine del gruppo B, utili per prevenire disturbi delle mucose orali, della gola e dell’esofago, che si trovano in abbondanza nel pesce. “Serve anche la vitamina C di kiwi, peperoni, fragole perché previene il decadimento del collagene, essenziale perché le gengive mantengano un buon tono senza cedere – ha aggiunto Luca Landi, presidente eletto SIdP. – Per contrastare l’infiammazione è fondamentale poi un giusto apporto di proteine: in caso di gengivite o parodontite una carenza proteica può peggiorare la situazione. Sono antinfiammatori infine anche gli acidi grassi degli oli vegetali come l’olio extravergine d’oliva e soprattutto gli omega-3 del pesce, che hanno pure un effetto anti-carie e agiscono sui batteri che provocano la placca”.

E’ bandito dalla tavola tutto ciò che rende acido il pH della bocca come le bevande energetiche e i soft drink, che possono demineralizzare lo smalto favorendo le carie. “Per lo stesso motivo è opportuno non esagerare con gli agrumi, che sono ricchi di ottima vitamina C ma che in eccesso potrebbero danneggiare la superficie dei denti con la loro acidità”, ha concluso Aimetti.

La salute delle gengive non viene presa molto in considerazione quando si parla di igiene orale. Invece anche il tessuto molle che circonda i denti merita attenzione perché sono molte le patologie che possono colpire questa parte della bocca con conseguenze anche gravi.

 

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